HamiltonJet realizza il sistema a propulsione ibrido-elettrico

Un nuovo sistema a propulsione ibrido-elettrico è stato realizzato dalla neozelandese HamiltonJet, l’azienda che quasi 70 anni fa ha inventato la barca a idrogetto che tutti noi conosciamo.

Oggi, HamiltonJet produce idrogetti con l’intento di soddisfare molti scopi e per quasi ogni tipo di imbarcazione: parliamo di offshore, barche ad uso ricreativo e da diporto, per l’acquacoltura, antincendio, per attività di ricerca e soccorso, ad uso militare, per i traghetti veloci con finalità di trasporto delle persone, per la pesca e destinate all’impiego nei parchi eolici.

Data la forte presenza sul mercato di HJ, l’attenzione crescente verso il problema della sostenibilità ambientale e la volontà di utilizzare le energie rinnovabili al posto dei combustibili fossili in quasi tutti i settori produttivi, riteniamo che il progetto della propulsione a idrogetto elettrico sia decisamente degno di nota e meriti di essere raccontato.

Motori elettrici: sempre più diffusi nell’industria navale

HamiltonJet si sta seriamente impegnando per essere presente nell’era nascente della propulsione ibrido-elettrica in ambito navale.

Nel sito web ufficiale dell’azienda è presente una nuova sezione dedicata all’idrogetto elettrico-ibrido ed è presente una brochure scaricabile che inizia sottolineando quanto l’industria navale sia in fermento e stia cambiando a seguito dell’introduzione e della crescente diffusione dei motori elettrici per la barche.

Il CEO di HamiltonJet, Ben Reed, racconta che la società ha collaborato a un gran numero di progetti a propulsione ibrida in tutto il mondo sviluppando una notevole esperienza. 

Grazie a questo percorso, l’azienda ha raggiunto un’elevata specializzazione e un elevato kow-how relativo alle tecnologie elettrico-ibride al punto da progettare un nuovo sistema ibrido di motore, noto come EHX (Electro-Hybrid Drive).

“Quando si tratta di soluzioni elettrico-ibride, sappiamo che non esiste un solo formato di motore che possa andare bene per ogni tipologia di imbarcazione”, afferma. 
“Ecco perché abbiamo creato un sistema scalabile e modulare che si adatta alle specifiche di ogni singolo progetto relativo ad una nuova imbarcazione. I motori, la capacità della batteria e le diverse componenti sono tutti selezionati su misura, in base alle esigenze e alle richieste. Ciò significa che possiamo garantire il miglior risultato al minor costo”.

Il test del nuovo motore ibrido a idrogetto EHX

Di recente, HamiltonJet ha acquisito un catamarano di 15 metri in alluminio e lo sta riequipaggiando con i nuovi motori ibridi a idrogetto EHX. L’imbarcazione scelta, chiamata “White Morph”, è stata progettata e costruita dalle società Teknicraft e Q-West.

La barca da diporto era originariamente equipaggiata con due motori diesel Yanmar da 720 cavalli accoppiati con i motori a idrogetto della serie HJ di HamlitonJet. 

Il riequipaggiamento sarà effettuato da Q-West che installerà gli ultimi modelli di motore a idrogetto, un sistema di propulsione elettrica Danfoss (in aggiunta agli Yanmars) e delle batterie agli ioni di litio Corvus Dolphin.

Il sistema a getto d’acqua elettrico-ibrido EHX controlla ogni componente: batterie, apparecchi elettrici e motori diesel. 

I test e lo sviluppo si concentreranno sul perfezionamento delle quattro modalità di funzionamento della barca: completamente elettrica, diesel, diesel-generate e diesel-boost (quest’ultima aumenta la velocità massima combinando il sistema elettrico con quello diesel).

Reed afferma: “Questo importante investimento è alla base della nostra focalizzazione strategica su elettrificazione, digitalizzazione e autonomia. L’imbarcazione che otterremo presenterà una vasta gamma di innovazioni”.

Dal motore Ford, ai combustibili fossili fino all’ibrido elettrico

Il sistema di propulsione a getto d’acqua è stato inventato dal fondatore di HamiltonJet, Sir William Hamilton, a cui fu data un’onorificenza da parte dell’Ordine dell’Impero Britannico nel 1964. Le istituzioni sostenevano che egli avesse svolto “un servizio di grande valore nel campo dell’ingegneria e in particolare nella progettazione e nella costruzione del motoscafo con propulsione a reazione”.

La ricerca e la scoperta innovativa di Sir Hamilton sono strettamente legate al raggiungimento del suo obiettivo principale, cioè quello di inventare una barca che potesse navigare nei fiumi poco profondi che circondavano la sua tenuta in Nuova Zelanda, Irishman Creek Station.

Dopo aver testato una serie di idee, tra cui l’utilizzo di un’elica retrattile, trovò la soluzione vincente nel 1954 con una pompa centrifuga e un ingranaggio conico legati a una barca in compensato lunga 3,5 metri e alimentata da un motore Ford 10 hp.

Al giorno d’oggi, esistono davvero molte aziende in tutto il mondo che producono sistemi a idrogetto per differenti scopi e applicazioni (dalle moto d’acqua alle ruote a pale del Mississippi) ma la creazione di un motore elettrico non è mai stata al centro degli interessi di nessuna di loro.

L’australiana Doen Waterjet è un’altra azienda leader mondiale e pioniera nella propulsione a getto d’acqua che ha introdotto l’anno scorso un motore ibrido-elettrico. Il loro innovativo sistema accoppia un motore elettrico Combi da 50 kW con la moto d’acqua Alamarin ed è stato mostrato alla fiera Metstrade dell’industria nautica lo scorso ottobre.

Moto d’acqua elettriche

Quello della nautica sostenibile è un settore nuovo e in crescita. Stiamo assistendo alla nascita di nuovi motori ibrido-elettrici o interamente elettrici sempre più performanti e adatti sia a imbarcazioni di diverse grandezze sia ad altri mezzi, nautici e non (come automobili, autobus e scooter).

Vi è un altro settore emergente: quello delle moto d’acqua elettriche. Per quanto riguarda questa tipologia di prodotto, è possibile acquistare i modelli della SeaDoo e di Taiga Orca (che ha anche sviluppato la prima motoslitta elettrica al mondo!). 

Il consulente nautico britannico Jamie Marley, specializzato in soluzioni elettriche, ha addirittura lanciato una campagna di crowdfunding, che ora è sostenuta al 100% da un unico finanziatore, al fine di realizzare una moto d’acqua interamente elettrica.

Uno dei progressi potenzialmente più grandi nella propulsione elettrica a getto d’acqua, tuttavia, risale a Sir William. È stata la sua invenzione che ha permesso alle barche di navigare ad alta velocità sulle acque poco profonde del fiume Shotover in Nuova Zelanda e l’escursione sul jet boat Shotover è ora una delle più grandi attrazioni turistiche del paese.

Dall’inizio del progetto nel 1965 ad oggi, le sue barche sono state alimentate da idrogetti a benzina ma l’anno scorso hanno ricevuto una sovvenzione governativa per convertire in elettrico uno dei motori a reazione da V8 alimentato a combustibile fossile. 

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